venerdì 7 febbraio 2014

L'Italia in bilico tra disfattismo e disfacismo: tutta colpa di Beppe Grillo e di chi lo sostiene. Siamo tutti figli del Golfo del Bengala.


di Sergio Di Cori Modigliani


Sulla comunicazione mediatica in Italia.

L'immagine che vedete in bacheca è una splendida fotografia scattata dal fotografo naturalista ungherese Istvan Lichner. Da noi, in Italia, questi uccellini si chiamano bengalini, detti anche (nel settentrione) diamanti mandarini. Sono pennuti di piccolo taglio originariamente cresciuti nel Golfo del Bengala dove un esploratore inglese li ha presi e li ha portati in Gran Bretagna alla fine del '700. Da allora, si sono ambientati anche in Europa. E' il motivo per cui da noi si chiamano "bengalini". Gli inglesi li amano molto ed è usuale trovare nelle loro case di campagna piccole voliere con questi simpatici animaletti. Ma esistono anche migliaia di esemplari che vivono liberi, soprattutto nel nord dell'Inghilterra, e sono specie protetta. Qualche giorno fa, la polizia inglese ha arrestato quattro compunti uomini d'affari che sparavano addosso a questi uccellini. Negli anni recenti sono diventati una ghiotta e lussuosissima leccornia per il palato di dementi mitomani dell'alta borghesia. La polizia americana ha arrestato un mese fa dieci persone radunate in una lussuosa casa di campagna nel Connecticut (finanzieri con le loro mogli) che pagavano 10.000 dollari a testa per cenare mangiando i bengalini, una zuppa di rare testuggini in via di estinzione, e un arrosto di cacciagione composto da quattro diverse specie, molto rare, di pennuti che si stanno estinguendo e sono protette da tutti gli organismi internazionali.
Nel mondo anglo-sassone, queste macabre scene, sono diventate un must: fanno status.
Quelle persone vivono così.

Ho scelto questa immagine perchè, osservandola, mi ha procurato un curioso effetto al quale ho aggiunto un sapore metaforico, buono per introdurre l'argomentazione del giorno.
Mi sono identificato con loro.
Gli uccellini mi sembrano i cittadini italiani che pigolano, starnazzano, (questi uccelli sono molto rumorosi perchè cantano a squarciagola, svolazzano all'impazzata e quando si posano sui rami si appoggiano appiccicandosi l'uno all'altro per fare massa, e difendersi dall'attacco degli uccelli rapaci e dei cacciatori di frodo). Noi cittadini siamo così.
Esposti a chi ci spara addosso e partecipa volontariamente alla nostra estinzione, gli uccellini urlano, magari anche in maniera sguaiata, e ci si dà un gran da fare per farsi notare, nella speranza utopistica che a badare a noi siano degli ornitologi, dei naturalisti, degli zoologi, degli ambientalisti. E siamo esposti ai mitomani che ci sparano addosso con il fucile sapendo che non ci si può difendere, perchè la falsificazione costante, la menzogna elevata a norma, la quotidiana ridda di comunicazioni basate su bugie inventate è tale e tanta da escludere ogni forma di difesa.

Questa mattina, ho acceso la televisione e su diversi canali veniva data la seguente notizia: "Beppe Grillo indagato a Genova per incitamento alla rivolta delle forze dell'ordine", senza nessun altro commento nè spiegazione, tantomeno una riflessione.
Rainews24 -emittente pagata con i soldi delle nostre tasse- batteva la grancassa intervistando di continuo un giovanotto del PD che sosteneva di essere l'autore di questa bella pensata. E per tutta la mattinata la notizia ha girato sui media italiani, aumentando il proprio volume di diffusione espansiva. Secondo questi giornalisti della Rai, la presupposta inchiesta sarebbe partita da una richiesta ufficiale prodotta dall'esposto presentato a Roma dal coordinatore giovanile del PD, Fausto Raciti, il quale avrebbe chiesto l'applicazione dell'articolo 266 del codice penale per "incitamento alla rivolta delle forze dell'ordine e insubordinazione". La questione è relativa al post pubblicato da Beppe Grillo in seguito alle proteste dello scorso 10 dicembre quando scrisse le seguenti parole: "Vi chiedo di non proteggere più questa classe politica che ha portato l'Italia allo sfacelo, di non scortarli con le loro macchine blu o al supermercato, di non schierarsi davanti ai palazzi del potere infangati dalla corruzione e dal malaffare. Le forze dell'ordine non meritano un ruolo così degradante. Gli italiani sono dalla vostra parte, unitevi a loro. Nelle prossime manifestazioni ordinate ai vostri ragazzi di togliersi il casco e di fraternizzare con  cittadini. Sarà un segnale rivoluzionario, pacifico, estremo e l'Italia cambierà. In alto i cuori".
Alla fine della mattinata, asserragliato dai giornalisti, il procuratore capo della procura di Genova, Michele Di Lecce, ha dichiarato formalmente: "Il signor Beppe Grillo non è indagato e non capiamo chi e perchè abbia messo in giro questa voce a nome della procura. Sono arrivati degli atti da diverse procure e stiamo valutando se sia il caso o meno di aprire un'indagine, stiamo valutando le carte, tutto qui".
Fine della notizia.
Così funziona la violenza nel mondo mediatico in Italia, ogni santo giorno.
A nulla è valsa la specifica precisazione del procuratore della Repubblica, perchè ormai il falso era partito e si poteva ben sistemare nei talk show mattinieri dedicati al tema "quando si fermeranno i grillini? Che cosa capiterà adesso che Grillo è indagato?". 
Piuttosto infantile come idea (all'apparenza) perchè la realtà ha sbugiardato i cronisti.
Ma cose così creano confusione e smarrimento, obbligano a parlarne per chiarire il punto, e quindi si sposta di continuo l'attenzione dai temi salienti verso l'unico obiettivo che l'attuale classe politica dirigente, compatta e solenne, ha in mente: eliminare l'opposizione, criminalizzare i sostenitori del M5s e introdurre la subdola argomentazione relativa al fatto se gli attivisti debbano essere considerati pericolosi socialmente oppure no, e così facendo far slittare sempre di più -dal punto di vista mediatico- i temi politici verso la inevitabile deriva della domanda verso la quale stanno tentando disperatamente di spingere: "come facciamo a difenderci da questi criminali?".
E' il paradosso della comunicazione mediatica in Italia su cui è fondata la diffusione delle notizie e delle informazioni. Noi cittadini, umiliati, vessati, tassati e tartassati, circuiti, espoliati e presi in giro, veniamo trasformati dalla cupola mediatica di Stato in coloro invece dai quali gli umiliatori, i vessatori, i tassatori, i pirati, i delinquenti, si devono difendere.

Proseguendo nel paradosso, direi che è una buona notizia: sembrano spaventati.
Non sanno più che pesci prendere.
Il premier Letta, di ritorno dal Kuwait, ha capito che il suo trionfalismo da operetta si è infranto subito sugli scogli della realtà nazionale e ha accusato gli industriali italiani di "disfattismo", una parola desueta, che ha un sapore militare ed era imposta come moda linguistica ai tempi del fascismo, perchè così venivano definiti coloro che erano contrari alle imposizioni dittatoriali del regime. Negli anni'30, in Italia, si poteva soltanto parlare bene del governo.
Come in Italia oggi.
Enrico Letta, quindi, si è autoqualificato, addirittura firmando la scelta dell'uso delle parole, con una citazione semantica che in Italia fa rabbrividire chi possiede la memoria storica.
Identificato ormai dall'intera classe degli imprenditori come un "disfacitore"  visto che in meno di un anno di governo è riuscito soltanto a peggiorare una situazione socio-economica già compromessa, il premier interpreta il suo ruolo sovrano (basato soltanto su slogan imparaticci) pretendendo di non essere giudicato dai fatti, bensì dall'effetto delle parole, che nella sua mente e nella sua attività politica devono sostituire i fatti, per consentire al paese di rimanere immobile, ancorato allo status quo per salvaguardare i privilegi dell'oligarchia che lui rappresenta.

La sezione gossip della stampa, questa mattina, si è scatenata, invece, parlando dei dialoghi porno tra l'on. Alessandra Moretti del PD e l'on. Paola Taverna di M5s, avvenuti la scorsa notte.
Tutto ciò è servito per diffondere l'idea di volgarità e sguaiatezza, spingendo l'opinione pubblica a pensare che la Taverna trascorra le proprie serate in questo modo.
A metà mattina, la deputata M5s è stata costretta dalle circostanze a emettere il seguente comunicato stampa ufficiale:  "Brutta sorpresa questa mattina: al risveglio scopro che qualcuno ha violato il mio account Twitter, scrivendo a mio nome frasi ingiuriose, che non mi appartengono. Presenterò una formale denuncia alla polizia postale per risalire agli autori. Se questi sono i mezzi con i quali intendete fermare il Movimento 5 Stelle rassegnatevi e vergognatevi"

Non si rassegneranno, tanto è vero che -sempre questa mattina- il Ministro degli Interni ha dichiarato che "i grillini stanno rendendo impossibile la pratica politica".

Sono ormai senza pudore alcuno, come quei cacciatori di frodo che sparano a dei piccoli pennuti pacifici, appollaiati sui rami cantando la loro voglia di vivere. 

Questa è l'Italia, oggi.

Ma non sarà così, domani.

6 commenti:

  1. "Ma non sarà così, domani"
    Lo vorrei credere..... ma penso purtroppo che la cupola del malaffare stia vincendo.
    L'Italia è il Paese dei vecchi, e per i vecchi ormai i grillini sono i nuovi "fassisti" che nella migliore delle ipotesi dicono sempre no e tengono congelati 9.000.000 di voti, ma per lo più urlano, sbraitano ed offendono non facendo nulla, rubando lo stipendio alla collettività ed anzi cercano di distruggere i "nuovi" politici che invece anelano al "bene" del Paese.

    Faccio davvero fatica a vedere qualcosa di buono..................

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  2. Ma questi anziani di chi sono genitori,chi sostengono finanaziariamente e da chi sono aiutati ad invecchiare?Tutti dalle badanti moldave?....Informiamoli noi,piazziamogli il computer davanti e ""facciamoli godere""insieme con noi ,che anche loro ne hanno le scatole piene,sono schifati ed anche impauriti ed hanno una gran voglia di non fare la fine dei ""bengalini"".....Mia madre a 94 anni ha già votato il Movimento 5 Stelle e questa mattina guardando dal PC l'intervento magistrale di Travaglio non era in sè dalla contentezza.Hanno voglia di vivere tutti un'altra giovinezza....altrochè!!!

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  3. Leggo da tempo questo sito con interesse , anche se spesso i post sono un pò lunghi : comunque sempre interessanti .
    Leggo anche tantissimi altri siti di informazione Grillo in testa .
    Questo mi permette di essere informato e di vedere le cose con un occhio diverso e spesso molto positivo .
    Ridurre il tempo destinato alla TV ed ai giornali e sostituire con video , siti come questo e ... passeggiate mi hanno dato uno stimolo ed una voglia di guardare al futuro superiore rispetto al passato .
    Anch'io come tanti ho fatto la trafila PCI,PDS,DS,PD poi mi sono disintossicato e la mia vita lavorativa , familiare è migliorata .
    E' dura ma leggere aiuta moltissimo .

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  4. Lillo, cittadino dell'Universo.8 febbraio 2014 04:13

    NON C'E' ARMA PIU' POTENTE DELLA CONOSCENZA!, ma, "QUALSIASI MENZOGNA RIPETUTA OSSESSIVAMENTE DIVENTA MEZZA VERITA'". Di un comunista ( Umani inestinguibili ) la prima affermazione, del responsabile della propaganda nazista, Joseph Goebbels, la seconda. Amo Napoli e i Napoletani, così come amo tutti gli Umani di buona volontà e ogni landa di territorio di questo nostro pianetà blu,...." accà nisciuno è fesso". Miei amati Umani di buona volontà, dal vissuto dei miei 60 anni, la prassi quotidiana è stata la mia più oggettiva e veritiera compagna di vita. Una compagna nobile, sincera, altruista, tagliente come e più di una lama di Pattada. Prassi = vissuto quotidiano, confronti, relazioni, conoscenze e quant'altro nella vita di un Umano interagisce. Il MALE da abbattere, per far si che la parola umanità inizi ad aver SENSO, il POTERE!. In tutte le sue espressioni e manifestazioni. Occorre cancellare non solo il concetto ma sin'anche l'idea di questa disumanizzante parola. Sino a quando il chicchessia "individuo" ( cosa ben diversa dell'Umano ) si arrogherà, "grazie" alla nostra ignoranza, viltà e/o interesse dir si voglia, del potere di determinare, pilotare o, ancor peggio,soverchiare l'altrui esistenza, i modi e forme sono pressocché infiniti, sangue, miseria, ingiustizia e morte violenta saranno il denominatore comune e costante dell'esistenza dei sudditi/succubi. Questo sistema è in PUTREFAZIONE da SEMPRE!!!. Capitalismo, ieri, oggi, anche e soprattutto, Finanza, il tumore che impedisce la crescita dell'Umano e la cancellazione dell'individuo. L'Ucraina insorge, la Libia è in fiamme, la Siria non conosce pace, l'Egitto si ribella....... un pianeta senza armonia e gioia, il nostro. Di chi la colpa?. Di Grillo e i Grillini che vogliono riformare e ovviare al non più sostenibile e presentabile, o di quanti vorrebbero che ogni cosa restasse al suo" giusto" posto come lo è tutt'oggi?. Suvvia, siamo seri e non ci degradiamo più di quanto non abbiamo già fatto e continuiamo a fare. Mandiamoli tutti a casa, magistrati collusi e corrotti non esclusi, rifacciamo i conti usando la GIUSTA MISURA, riappropriamoci di tutto ciò che ci hanno estorto e rieduchiamoli al LAVORO, al LAVORO, non al parassitismo. Hanno già scritto da donde viene il potere politico.......Ucraina, Libia, Siria, Egitto, Congo....libere elezioni o..... Michail Timofeevic Kalasnikov impone?. Ad oggi, sul panorama e nel teatrino di questa stuprata terra, unici immuni da responsabilità e colpe, il M5S. E' un dato di fatto oggettivo. Occorre dargliene atto, indipendentemente da ogni altra considerazione. Nessuno guadagni più di quanto non guadagna un operaio specializzato. La giusta misura. Umani di buona volontà, Vi voglio bene e vi auguro ogni bene. Lillo, cittadino dell'Universo.

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  5. La colpa si sa non e' di chi ha governato questo paese. Poverino aveva
    un grande problema= "l'ingovernabilita'". Ora che finalmente ha trovato il leader carismatico capace di governarlo, di fare le grandi riforme ha un' altro grave problema. E' nato un movimento di teppisti,
    di nuovi fascisti, violento e antidemocratico, col quale e' impossibile
    trovare un'accordo. Come tesi non e' male. Peccato che quando camminiamo sopra il tappeto dove e' stato nascosta tutta l'immondizia
    prodotta da anni di "ingovernabilita'" sentiamo strani rumori, di cose che si sbriciolano sotto i nostri passi, un certo odore di vecchi liquami abbastanza disgustosi, ma si sa la colpa e' della "ingovernabilita'". Stranamente questa brutta cosa, parlo sempre di
    INGOVERNABILITA', non ha impedito al poverino di aumentarsi lo stipendio, di assumere un po' di clienti tanto da assicurarsi il posto
    alle sempre prossime elezioni, anzi sta gia' pensando visto che andra'
    gratis al nuovo Senato alle spese di trasferta, ai portaborse che avra'
    bisogno, a tutte le spese che dovra' mettere sul conto. Anzi qualche
    volta pensa che dopotutto questi teppistelli siano veramente utili. In fondo senza di loro come trovare una migliore scusa sarebbe una faticosa ricerca.

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  6. Letta ed i suoi famigli non fanno che applicare alla lettera le direttive dei loro mandanti: si crea un problema e poi si offre la soluzione. Con i grillini si sta utilizzando questo metodo, potendo contare sulla complicità dei media che dipendono dai soldi delle banche e dalle sovvenzioni governative per la sopravvivenza di direttori alla Ferrara, Belpietro, Sallusti e tanti altri. Basta il caso di Denis Verdini, sodale di Renzi per il pregiudicatellum, che col suo giornale ha bruciato 22 milioni di euro, ed è sotto inchiesta, senza produrre né cultura
    né posti di lavoro.

    Questi signori, si fa per dire, sono solamente dei prenditori che partecipano di una recita virtuale il cui scopo è mantenere ancora il proprio potere sui cittadini-bengalini, come suggerisce Sergio. A loro del Paese reale e del popolo interessa ben poco. Per adesso la loro abilità consiste nel presentare Renzi e Letta come due nuovi capitani coraggiosi, mentre sono più vecchi dello stesso Berlusconi e di De Mita, proponendo pari pari le ricette dell'Europa e sconfessando le loro stesse dichiarazioni.

    La speranza è che le condizioni dell'Italia del 2014 non sono più quelle di 20 anni fa, sicuramente anche peggiori, e che la pazienza degli Italiani, soprattutto di chi ha perso il lavoro e degli imprenditori in difficoltà diventa sempre minore. Il Movimento 5 Stelle ha contribuito a far saltare il tappo del malcontento, mettendo in evidenza la pochezza delle politiche attuali, mirate più al tirare a campa' sino al semestre europeo che a rimettere in circolazione il denaro necessario alla ripresa. Difficilmente 9 milioni di elettori si lasceranno incantare da queste spudorate campagne di disinformazione e di manipolazione della realtà. Nonostante i Fazio, i De Bortoli, Giletti e Ballarò, corifei e portatori d'incenso, il processo di rinnovamento è partito e non potrà essere bloccato. Forse ritardato, ma alla lunga la Verità si affermerà.

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